Sfatiamo un mito: “Macchina nuova, miglioramento assicurato”

E’ il nostro Ing. Alessio Rodighiero Senior Industry 4.0 Engineer ad intavolare l’argomento, perché è opinione diffusa che l’adozione di una macchina nuova porti automaticamente ad un miglioramento dell’efficienza. Un articolo brillante scritto in due puntate dove Alessio condivide le insidie e le opportunità di interconnessione macchine in un reale progetto MES. Nella seconda puntata coglie l’occasione invece di dare una lista puntuale delle cose da sapere per chi si appresta all’acquisto di un nuovo macchinario.

 

La quarta rivoluzione industriale denominata industria 4.0 sta cambiando il modo di pensare la produzione industriale. Agli albori, come è normale che sia, molti aspetti erano ancora indefiniti e poco chiari. Molte cose erano state teorizzate ma la tecnologia non aveva ancora raggiunto la maturità che ritroviamo oggi.

Basti pensare al cloud su larga scala. Oggi qualsiasi azienda ha la possibilità usufruire di servizi che sfruttano modelli matematici complessi applicati a grandi moli di dati. Questo è stata la chiave dell’utilizzo diffuso dell’intelligenza artificiale. Per esempio le reti neurali erano un concetto già presente prima dell’industria 4.0 ma l’implementazione era limitata in alcuni ambiti.

 

 

L’industria 4.0 tocca in maniera trasversale vari ambiti. Fino all’avvento di questa rivoluzione era consuetudine l’approccio specialistico e verticale.

Per esempio il costruttore della macchina, soprattutto dell’automazione, da una parte e i fornitori di sistemi gestionali o di magazzino dall’altra. Entrambi con obiettivi, linguaggi ,strumenti e metodologie diverse per raggiungere un obiettivo.

 

Industria 4.0: un approccio che parte dall’architettura per raggiungere gli obiettivi

La nuova rivoluzione industriale richiede una visione d’insieme che permetta il coordinamento dei vari specialisti al fine di raggiungere gli obiettivi. Un approccio che parta dall’architettura per raggiungere gli obiettivi.  Un progetto industria 4.0 ha un numero di attori elevato composto da ruoli classici come lo sviluppo di sistemi di automazione ma sono presenti nuove figure come i fornitori di servizi in cloud.

Un progetto industria 4.0 è l’opportunità di ripensare il modo in cui viene gestita l’intera produzione industriale. L’obiettivo è sempre il miglioramento dell’efficienza produttiva quindi prima di tutto bisogna eliminare il concetto “macchina nuova, miglioramento assicurato”.

 

Sfatiamo un mito  “macchina nuova, miglioramento assicurato

Certo migliorano le performance della macchina ma se questa macchina non è gestita correttamente si potrebbe giungere alla conclusione che la vecchia macchina faceva le stesse cose. Per aumentare l’efficienza si potrebbe partire dal fatto che bisogna fare in modo che la macchina sia ferma il meno possibile. Si aggiunge la manutenzione pianificata in modo che la macchina sia sempre in uno stato ottimale. Fino a questo punto entriamo in un approccio classico. Fin qua abbiamo gli strumenti che aiutano a garantire il risultato. Ma è sufficiente?

Un esempio molto banale potrebbe essere il seguente: compro una macchina che produce grandi volumi di pezzi meccanici di alta precisione. Faccio in modo che la macchina lavori il più possibile con una pianificazione accurata e creo un piano mensile per la sostituzione di una parte o di tutti gli utensili.

Si potrebbe presentare la situazione in cui uno o più utensili siano stati cambiati anche se non era necessario. Oltre a questo la normale manutenzione comporta un fermo macchina e quindi un costo. La domanda che ci si pone è se si può migliorare la manutenzione della macchina e questo porta al concetto di manutenzione predittiva. Ai controlli ordinari si può aggiungere una manutenzione ad evento.

Si può fare un passo in più. Se si mettono insieme tutte le informazioni è possibile ottenere un modello digitale della macchina che può essere usato per simulazioni della produzione. Un vantaggio è quello di ricostruire il modello produttivo eliminando il più possibile imprevisti e fermi macchina.

Altri sono gli scenari e le possibilità messe a disposizione da questa rivoluzione industriale.

Questo modo di pensare dovrebbe portare il cliente a valutare in maniera adeguata gli sforzi richiesti per l’interconnessione della macchina. Non si tratta solo di una necessità di legge ma di un’opportunità concreta di migliorare i propri processi produttivi.

E’ quindi il momento di entrare nel cuore della discussione, continuiamo con la prossima puntata 25 giugno 2020.

 

Scritto da Alessio Rodighiero

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