5 Cose da sapere per chi si affaccia al mondo del MES

Quali sono le insidie e le trappole di un Progetto MES? Conoscere i rischi legati alla scelta di un software di produzione è difficile. Di solito le aziende cercano un gestionale per la produzione quando, all’aumentare della produzione  e del fatturato, aumenta anche la complessità di gestione, organizzazione e monitoraggio della produzione.

Per chi affronta la tematica MES per la prima volta, potrebbe pensare che l’acquisto di un software MES si limiti alla fase di installazione ed integrazione, in realtà non è così. E’ Vittorio Sella, Responsabile Tecnico del canale partners di Qualitas Informatica ci accompagna nel dietro alle quinte di un Progetto MES. Ci racconta quali sono le trappole e le insidie che un progetto di cambiamento, come l’inserimento di un software per la gestione di produzione, implica.

Tempo di lettura: 7 minuti

 

Introduzione

Globalizzazione, competitor sempre più aggressivi, margini sempre più ristretti, produzioni sempre più complesse. Le battaglie vanno vinte all’interno dell’azienda per poter affrontare il mercato in modo competitivo.

Per far questo è necessario armarsi dei giusti strumenti, integrandoli in modo che l’utilizzo degli stessi diventi naturale.

Ogni azienda manufatturiera necessita di un MES che le consenta di gestire la propria produzione in modo flessibile.

Ma è bene prestare attenzione, non limitiamoci a pensare che un MES serva solo per gestire gli avanzamenti in reparto. I software più moderni e strutturati sono modulari: si adattano alla tipologia di produzione del cliente finale consentendo evoluzioni step by step.

Supportano i gestori nel processo decisionale ed alimentano una base dati che risulta fondamentale per individuare problematiche occulte, analizzarle e porvi rimedio.

CAPITOLO 2

Le 5 cose che deve sapere chi introduce un sistema MES all’interno della sua azienda

Di seguito andiamo ad analizzare le 5 cose da sapere per chi ha deciso di integrare un software di Manufacturing Execution System:

1. Un progetto MES è un progetto di cambiamento

Può essere facile pensare che acquistando un software MES le attività saranno prevalentemente a carico dell’azienda fornitrice, che sia sufficiente prevederne

  • installazione
  • integrazione
  • formazione

Non è così: il team di progetto è composto sia dal personale dell’azienda fornitrice (esperto di prodotto e di progetti) che da figure chiave dell’organizzazione del cliente finale. Questo perché il team del cliente ha un ruolo fondamentale nell’analisi e condivisione dello stato pre-progetto. Nessuno conosce la realtà dell’azienda meglio di chi lavora al suo interno.

Il progetto sarà sempre sfidante e non sarà possibile raggiungere gli obiettivi condivisi in analisi se la squadra non è coesa.

Adottare un MES significa mettersi in discussione, abbandonando preconcetti del tipo “abbiamo sempre fatto così” e solo gli stakeholder hanno il potere di portare la trasformazione in azienda.

Clicca qui se vuoi approfondire che cos’è un software MES

 

2. Integrare un MES significa condividere

Una della prime fasi tecniche di un progetto MES ne prevede l’integrazione con l’ERP: È questo il momento in cui vanno identificate le informazioni che si vogliono mettere a disposizione del controllo di gestione, dell’ufficio produzione ed in reparto: dagli utenti di backoffice ai responsabili di produzione, dagli operatori di reparto ai controller.  Per approfondire: MES Produzione
Il flusso è sempre multi-direzionale:

  • Dall’ERP al reparto
  • Dal reparto agli impianti
  • Dagli impianti al reparto
  • Dal reparto all’ERP

È questo il momento in cui vanno analizzati tutti i ruoli aziendali legati direttamente o indirettamente alla produzione: Tutti i ruoli assumono un’importanza rilevante.

 

3. L’utente finale deve poter toccare con mano il prodotto al più presto

Quante volte si inizia un progetto ed è necessario aspettare mesi prima di poter vedere il risultato perdendo lo stimolo iniziale? Utilizzare un ambiente preconfigurato consente di andare in “live” al più presto.

  • Modellizzazione dell’azienda,
  • Attivazione dell’integrazione con l’ERP
  • Accesso al sistema

Le configurazioni di dettaglio possono essere svolte in un secondo momento, quando il feedback sarà generato dall’utilizzo del sistema e non a partire da un “desiderata”.

 

4. Il MES evoluto è uno strumento di pianificazione e programmazione

Un sistema MES completo deve consentire al cliente sia di pianificare tutto ciò che riguarda le attività della propria produzione che di valutare gli effetti e l’aderenza di quanto previsto in un ambiente  simulativo, tenendo conto di quanto avviene in produzione in tempo reale.

Per approfondire: dashboard produzione.

In un ambiente integrato, i risultati della pianificazione della produzione devono essere disponibili sia al reparto che all’ufficio commerciale, in modo che tutti gli utenti interessati siano allineati.

 

5. Il MES lavora in tempo reale

Molte aziende produttive tendono a lavorare a consuntivo, raccogliendo a mano le dichiarazioni di produzione ed inserendole nel software gestionale in un secondo momento. Qualsiasi problema emerge dopo essere avvenuto: troppo tardi per porvi rimedio.

Essere proattivi significa non subire passivamente quanto accade in produzione:

  • Il blocco di un impianto può essere evitato pianificando correttamente la manutenzione
  • Uno scostamento della cadenza produttiva (Takt Time), se intercettato nel momento in cui viene rilevato, consente l’intervento di un responsabile e quindi di evitare inefficienze protratte nel tempo.

 

Clicca qui se vuoi conoscere come funziona la raccolta dati dalla produzione e l’avanzamento in tempo reale

CAPITOLO 3

Cosa aspetti? I benefici del MES non finiscono qui

Dopo 13 anni in cui ho partecipato alla realizzazione di numerosi progetti, prima come consulente tecnico e project manager e successivamente per “interposta persona” affiancando i nostri partner, mi sento di poter affermare l’assoluta necessità nell’adozione di un sistema di controllo della produzione in ogni azienda manifatturiera.

I numeri parlano chiaro: ci sono molti KPI che indicano il successo di un progetto, tra questi uno dei più importanti è sicuramente il ROI.

Al di là dei numeri (importantissimi), ritengo importante condividere un vantaggio fondamentale: un progetto MES, gestito da un team coeso e determinato, rende possibile spezzare i paradigmi che bloccano l’evoluzione aziendale.

I nostri case history sono un’indicazione di quanto un progetto MES possa impattare positivamente. Per ulteriori informazioni vi invito a cliccare sul seguente link:

https://www.qualitas.it/case-history-qualitas-informatica/

 

 

Autore: Vittorio Sella, Responsabile Tecnico e Formazione canale partner –  Qualitas Informatica un’azienda Impresoft Group

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