Problemi di interconnessione con le macchine?

Quando acquisti macchinari o impianti di produzione la prima cosa che chiedi è se la macchina è predisposta all’interconnessione. Ma cosa vuol dire predisposta? Ha una scheda di rete? La classica risposta da parte del produttore o del distributore della macchina è: “Sì, certo che la macchina è Industria 4.0”

 

Acquisto di un macchinario e il credito d’imposta

Quando acquisti macchinari o impianti di produzione la prima cosa che chiedi è se la macchina è predisposta all’interconnessione.

Ma cosa vuol dire predisposta? Ha una scheda di rete?

La classica risposta da parte del produttore o del distributore della macchina è: “Sì, certo che la macchina è Industria 4.0

Quando poi l’hai acquistata, controllare se ha una scheda di rete è facile (il jack RJ45 di solito è un buon indizio) ma capire quali sono i dati che dovrebbero arrivare e dove devono arrivare è tutt’altra cosa.

 

In foto un connettore RJ 45

 

 

Di solito, a questo punto, viene coinvolto l’IT che ha il compito di risolvere la situazione: con approccio analitico da problem solver, l’IT si trova con una “questione delicata” da risolvere. Sì, perché la macchina “Industri 4.0 ready” gode degli incentivi solo se è interconnessa.

La faccenda inizia a farsi seria. L’acquisto è stato fatto con la consapevolezza di un importante credito d’imposta e non ci sono questioni: la macchina deve essere interconnessa!

Cosa significa interconnettere una macchina?

Il CIO dunque deve capire bene i termini della questione:

– Cosa significa interconnettere?

– Quali dati sono utili?

– Cosa scambio con la macchina?

 

Il tempo è denaro e la macchina si deve ripagare, dunque entra in produzione. Ma se la macchina è funzionante non è più possibile fare i test (il fermo è una mancata produzione) e il fornitore non sa quale sia la modalità di interconnessione… e spesso manca la documentazione

 

Leggendo questa breve introduzione avrai ben capito quante volte ci troviamo difronte ad una situazione di una macchina installata che, per ottenere gli incentivi, ha bisogno di essere interconnessa.

Facciamo un passo indietro e vediamo qual’è l’approccio migliore per l’acquisto di un macchinario che deve essere interconnesso.

 

Approccio migliore per l’acquisto di un macchinario

 

Quando acquisti macchinari o impianti di produzione la prima cosa che chiedi è se la macchina è predisposta all’interconnessione.

Cosa vuol dire predisposta? Ha una scheda di rete? Anche se è la prima domanda, non è sufficiente.

In fase di acquisto della macchina l’aspetto interconnessione dovrebbe essere discusso con il fornitore ma solitamente viene liquidato con “Certo che la macchina è industria 4.0”

 

Ma cosa significa interconnettere un macchinario?

Secondo il Piano Industria 4.0 introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, interconnettere significa fare in modo che la macchina comunichi in maniera bidirezionale dati con il mondo esterno.

 

Quali dati o informazioni sono utili?

L’interconnessione non è una questione utile solo ad ottenere gli incentivi. Al fine di dare valore ad un progetto di integrazione si devono individuare i dati che sono significativi per la gestione della produzione. Per esempio:

Quanti pezzi ha prodotto la macchina per l’ordine di produzione X.

Spesso ci chiedono: che cosa va inviato alla macchina?

Alla macchina si possono inviare codici ricetta, part-program, parametrizzazioni. Ancora una volta dipende dal tipo di produzione.

Purtroppo quasi mai questi aspetti sono discussi in fase di acquisto ed è quindi necessario partire quando la macchina è già installata e magari funzionante presso il cliente.

Le implicazioni di questo scenario sono le più svariate ne elenchiamo alcune:

  • La macchina spesso non è disponibile per fare i test perché è già operativa. Il fermo macchina è una mancata produzione
  • La macchina non è connessa alla rete perché non è stata cablata o non è stato impostato un indirizzo di rete.
  • Non c’è nessuna documentazione.
  • Il costruttore ha demandato la realizzazione della parte di interconnessione ad un momento successivo all’avvio. Quindi va contattato, allineato e supportato alla realizzazione del modello di interconnessione.
  • Il fornitore, che non sempre corrisponde con il costruttore, non sa quale sia la modalità di interconnessione.

 

In un Progetto MES NET@PRO sono i nostri Tecnici Industria 4.0 a garantire l’interconnessione del macchinario

 

In un Progetto MES NET@PRO Qualitas Informatica non si occupa di cablaggi (no, non tiriamo cavi se è a quello che pensi) ma aiutiamo le aziende che sono in balia del produttore della macchina e della società che segue l’infrastruttura di rete. Trovare qualcuno che si assuma l’onere di capire come fare l’interconnessione è come cercare un ago in un pagliaio.

Qui interviene la nostra divisione Industria 4.0 che per facilitare il tuo lavoro hanno inserito all’interno del Wizard FDI alcune nuove funzionalità.

 

In un Progetto MES NET@PRO i nostri Tecnici industria 4.0 – la divisione che si occupa dell’integrazione con le macchine di campo – gestiscono la parte di interconnessione delle macchine e hanno come obiettivo principale garantire che il MES e la macchina forniscano in maniera automatica le informazioni utili a chi ha la responsabilità di gestire il processo produttivo.

 

Industria 4.0 è la divisione operativa di Qualitas Informatica che si occupa dell’integrazione delle macchine di campo. E’ composta da tecnici specializzati che hanno sviluppato il modulo FDI e lo mantengono aggiornato con l’integrazione continua di nuovi macchinari e/o protocolli.

Sono quindi i Tecnici di Qualitas Informatica dell’area Industria 4.0 che contattano il fornitore della macchina, per valutare la modalità di integrazione più idonea e verificare la comunicazione bidirezionale.

All’interno del Modulo FDI sarà poi attuata la configurazione di prodotto per allinearlo agli obiettivi funzionali definiti con il cliente.

Nell’ultima release del MES NET@PRO Hesperia patch 24, sono state inserite una serie di nuove funzionalità all’interno del wizard di configurazione che permettono di avere un’integrazione con le macchine di campo ancora più facile.

 

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